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Social Media Monitoring: come farlo al meglio in 7 step

Con social media monitoring si intende il monitoraggio dei social network (ovvero l’ascolto dei canali di comunicazione digitali aperti a grandi gruppi di utenti, al fine di consentire loro di scambiarsi contenuti, scritti, audio, video, da loro stessi creati); questo consente di misurare la popolarità del marchio, dell’azienda, di un prodotto. Si tratta di un’attività fondamentale per realizzare strategie di marketing dedicate a questi canali di comunicazione, in quanto consente di conoscere a fondo il contesto in cui si va a lavorare, le preferenze, le abitudini dei consumatori, ecc.


Social media monitoring, cos'è e perché è importante

Più nello specifico, con social media monitoring si intende la ricerca sui social network di determinate informazioni mirate e di contenuti rilevanti generati dagli utenti. Da tutti questi dati ogni azienda può capire quali sono le opinioni prevalenti, quali gli interessi e le opinioni espresse da ciascun utente di questi canali. Oltre a questo, il social media monitoring è importante per capire quali sono le community più attive attorno a un determinato tema, così come gli influencer più seguiti.

In particolare, il social media monitoring è utile per individuare un target di riferimento, per rispondere velocemente a richieste di informazioni, per valutare quello che sta facendo la concorrenza (e quanto quest’ultima è affermata sui social), per individuare quali sono le tendenze più in voga, per intercettare commenti negativi e, nel caso, intervenire; in generale, per gestire la reputazione.


7 step per il social media monitoring

Il fine ultimo del social media monitoring è quello di aumentare il coinvolgimento dei consumatori, integrare iniziative di social marketing in quelle globalmente messe in atto per renderle tutte più efficaci. Ma come definire un buon piano d’azione in questo ambito? Ecco alcuni suggerimenti pratici, dando ormai per scontato che per valutare la propria efficacia sui social non ci si può limitare a calcolare il numero di fan o follower, né limitarsi a verificare cosa accade sui propri canali. I consumatori possono esprimere idee e fare commenti su di una organizzazione in qualsiasi pagina Facebook, in forum, blog e quant’altro.

 

1. Capire dove fare social media monitoring

Bisogna partire dall'identificare i canali social da analizzare e tenere sotto controllo, individuare le metriche più importanti da considerare, ossia i KPI – Key Performance Indicator - quali, per esempio, gli utenti univoci, il reach (il numero totale degli account che visualizzano un post) o le impression (il dato delle visualizzazioni totali) e così via per avere parametri di misurazione chiari.

2. Capire cosa controllare

E' necessario tracciare, oltre naturalmente alle mention, i principali hashtag, concetti temi, parole chiavi e le frasi che riguardano la propria azienda e la proposta sul mercato. Intercettare le conversazioni rilevanti per la propria attività significa infatti avere occasione di fare engagement e di instaurare rapporti con potenziali clienti o fidelizzare quanti già conoscono i prodotti commercializzati.

3. Fare social media monitoring sui competitor

Bisogna inoltre elencare concorrenti e brand da monitorare per fare competitive benchmarking ed eventualmente allineare/arricchire la propria offerta di conseguenza (e per cercare di affermarsi, tra l’altro, come marchio di riferimento in un determinato ambito).

4. Monitorare le campagne social

Non si può prescindere dal verificare l’andamento delle campagne avviate sui social per correggere il tiro, se necessario, ma anche per fare up selling, per esempio, ove se ne presenti l’occasione: se si è in grado di gestire i feedback in tempo reale o quasi, infatti, si possono mettere in moto suggerimenti di acquisto di prodotti relativi a concreti bisogni espressi dai consumatori.

5. Social media monitoring e influencer

Per una buona attività sui social media, è essenziale intercettare i top influencer e coinvolgerli; il che significa prima di tutto tenere traccia di quanti follower hanno determinati personaggi, poi i commenti che suscitano, i LIKE che si aggiudicano e così via e poi far in modo di costruire relazioni con loro in modo da beneficiare della loro popolarità.

6. Formazione social in azienda

Formare i collaboratori aziendali permette di trarre informazioni utili dai dati raccolti, per intervenire tempestivamente dove necessario, sia rispondendo a criticità sia, d’altra parte, amplificando i pareri positivi intercettati.

7. Le tecnologie del social media monitoring

Infine, bisogna adottare tecnologie che consentano di integrare ed elaborare grandi quantità di dati, che abilitino analisi approfondite delle informazioni al fine di ottenere insights (punti di vista nuovi e originali altrimenti non individuabili) utili per gestire al meglio la relazione con il cliente. Tali tecnologie risultano di supporto anche per stilare report, grafici di tendenza, ecc., preziosi per i decisori aziendali.


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